POLIS Teatro Festival giunge nel 2026 alla sua 9a edizione uno dei pochi festival teatrali italiani che indagano tematiche fondamentali quali la difesa dei diritti civili, le migrazioni, le guerre, il cambiamento climatico, il ruolo dell’arte nella società, e lo fa mettendo al centro un Nordic Focus.
“Io sono svizzera. Una Svizzera fatta di luoghi nascosti: bunker, caveau, gallerie, segreti…
C’è chi dice che la Svizzera è una finzione. Chi dice che è una contraddizione.
Mia mamma a volte parla, altre volte tace.
Mio fratello canta parole senza senso.
Mio papà dice che la Svizzera non esiste.
Quindi: io esisto?”
Da queste domande prende forma il lavoro di Camilla Parini, che costruisce un incontro intimo, pensato per due spettatori alla volta. Attraverso ricordi, immagini e racconti personali, l’artista esplora il significato di famiglia, identità e appartenenza.
Lo spettacolo invita a riflettere: siamo ciò che ricordiamo? Quanto conta il luogo da cui veniamo? E quanto sono importanti le storie che ci raccontiamo?
Mescolando realtà e immaginazione, Camilla rielabora fotografie e memorie, indossando anche un costume da orso polare. Il risultato è una narrazione delicata e ironica, che gioca tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere, tra parole dette e non dette, tra ricordi conservati e dimenticati.
“Un giorno mia nonna mi ha detto: ricordati di cercare l’orso. Poi è passata la vita, e ho dimenticato molte cose.”
Crediti
Di e con Camilla Parini
Collaborazioni artistiche: Francesca Sproccati, Simon Waldvogel
Con la partecipazione di Elena Boillat, Anahì Traversi
Supporto drammaturgico: Jessica Huber
Foto e video: Amos Pellegrinelli, Camilla Parini, Francesca Sproccati
Grafica e stampa: Complice Press (Lugano)
Supporto tecnico: Alessandro Macchi
Produzione: Collettivo Treppenwitz
Coproduzione: far° Nyon, Südpol Luzern (programma Extra Time Plus)
In collaborazione con: LAC Lugano Arte e Cultura, Cima Città, FIT Festival Internazionale del Teatro e della Scena Contemporanea
Con il sostegno di: Pro Helvetia, Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, diverse fondazioni e enti locali
Durata: 30 minuti
Per: 2 spettatori alla volta
Nota sull’artista
Il Collettivo Treppenwitz riunisce artisti con percorsi diversi che lavorano insieme in modo condiviso.
Camilla Parini, co-fondatrice del collettivo, sviluppa una ricerca artistica sull’identità e sulla sua fragilità. Nei suoi lavori utilizza immagini, corpo e memoria per creare esperienze intime, in cui i confini tra artista, opera e spettatore diventano più sfumati. Il suo lavoro si muove tra teatro, performance e installazione, con una forte attenzione alla dimensione personale e relazionale, che lei definisce “politica dell’intimo”.
