Dal 21 maggio 2026 il MAR inaugura la Galleria Paolo Roversi, uno spazio permanente dedicato al grande fotografo ravennate, tra i più influenti della fotografia contemporanea internazionale.
La galleria presenta un percorso immersivo che attraversa l’universo visivo dell’artista: ritratti iconici, fotografie di moda e nature morte si alternano in un ambiente che richiama lo spazio dello studio, luogo centrale della sua pratica creativa. Qui la fotografia diventa esperienza, costruita attraverso la relazione tra luce, ombra e materia.
Il lavoro di Roversi si riconosce per un’estetica sospesa e intensa, in cui le immagini sembrano emergere dal buio o dissolversi nella luce. I suoi scatti, spesso realizzati con tecniche analogiche e lunghe esposizioni, restituiscono una visione poetica e fuori dal tempo, dove il corpo e il volto diventano presenze fragili e luminose.
Nel percorso espositivo trovano spazio alcuni dei suoi ritratti più celebri, tra cui Kate Moss, Naomi Campbell, Stella Tennant, Natalia Vodianova, Rihanna, Golshifteh Farahani e la figlia Stella Roversi.
La sua ricerca dialoga profondamente con la città di Ravenna: nei suoi lavori si ritrovano le stesse qualità di luce, materia e sospensione che caratterizzano i mosaici bizantini. Come nelle superfici musive di San Vitale o Galla Placidia, anche nelle sue fotografie la luce non illumina soltanto, ma costruisce l’immagine, la attraversa e la trasforma. Fotografia e mosaico diventano così due linguaggi che si incontrano, condividendo una stessa idea di tempo, stratificazione e visione.
La galleria mette in dialogo queste opere con lo spazio stesso, trasformandolo in un ambiente immersivo e teatrale. La luce, elemento fondamentale del linguaggio di Roversi, guida il visitatore attraverso un’esperienza fatta di apparizioni, silenzi e sottili variazioni percettive.
La Galleria Paolo Roversi offre così un’occasione unica per avvicinarsi al lavoro di un autore che ha ridefinito la fotografia di moda e ritratto, mantenendo sempre uno sguardo personale e riconoscibile.
