“Cosa accade quando uno dei maggiori artisti contemporanei italiani torna nella città dove è nato il suo sguardo? Al MAR prende forma Supremalia, il nuovo progetto espositivo di Nicola Samorì: un viaggio tra memoria, materia e metamorfosi, in dialogo con la Gipsoteca e con il patrimonio artistico di Ravenna.”
Il MAR dedica una grande mostra personale a Nicola Samorì, tra i più importanti artisti italiani della scena contemporanea internazionale. Supremalia, a cura di Denis Isaia, è molto più di una mostra: è un ritorno alle origini.
Ravenna è infatti la città in cui Samorì ha costruito il proprio immaginario visivo, confrontandosi fin da giovanissimo con la luce dei mosaici bizantini, la monumentalità dei marmi delle basiliche e i gessi della Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti. Oggi quel legame si traduce in un progetto espositivo inedito, ideato appositamente per gli spazi del MAR. Le opere dell’artista dialogano con i calchi canoviani della Gipsoteca e con il patrimonio storico della città, dando vita a un percorso in cui passato e presente si intrecciano continuamente.
Pittura, scultura e materia diventano strumenti per interrogare la memoria, la trasformazione delle immagini e la persistenza della tradizione nella sensibilità contemporanea. L’allestimento accompagna il visitatore in un’esperienza immersiva che attraversa le sale del primo piano del museo, dove opere storiche e lavori, in parte realizzati per l’occasione, si confrontano in un continuo gioco di rimandi. Il dialogo con Canova, con la grande tradizione figurativa e con l’identità artistica di Ravenna restituisce una mostra intensa, capace di raccontare la forza della materia, la fragilità del corpo e il tempo come elemento di continua metamorfosi.
L’esposizione coincide inoltre con il riallestimento della Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire una delle collezioni più significative del museo attraverso lo sguardo di uno dei protagonisti dell’arte contemporanea. Un progetto che nasce da Ravenna e a Ravenna ritorna, mettendo in dialogo la storia della città con una delle ricerche artistiche più originali e riconosciute del panorama internazionale.
