Giovedì 10 aprile anteprima del Festival dell’educazione all’ascolto Onde Sonore al MAR all’insegna del rapporto tra arte e musica con MusArte: mosaici sonori per poi proseguire con una lezione sull’invenzione del paesaggio e un viaggio tra melodie e dipinti Arie d’Arte nella sala del Seicento.
Ore 9.00
MusArte: Mosaici Sonori
MAR – Aule laboratorio
L’intreccio fra arte e musica e il mosaico come metafora della composizione musicale
Con Filippo Farneti, Edoardo Cavallari ed Elena Maioli
A cura di MAR Museo d’Arte di Ravenna e della Civica Scuola di Musica di Comacchio.
Rivolto agli studenti delle scuole primarie di primo grado, il laboratorio esplora la connessione tra le arti visive e la musica attraverso la sonorizzazione del libro illustrato Tessere d’Arte. Mosaici contemporanei a Ravenna di Filippo Farneti. La trasformazione delle immagini in esperienze sonore sarà condotta da Edoardo Cavallari ed Elena Maioli, esperti della Civica Scuola di Musica di Comacchio. L’esperienza sarà arricchita da una visita, guidata da Filippo Farneti, alla collezione permanente di mosaici presente all’interno del Museo.
ingresso libero
Ore 16.30
L’invenzione del paesaggio
MAR – Sala Martini
Rappresentazioni spaziali e costruzione delle identità nazionali
Con Roberto Alessandrini – Università Pontificia Salesiana
Lezione con proiezione di immagini
La nascita del paesaggio come genere autonomo anticipa di alcuni decenni la rivoluzione della percezione spaziale avvenuta in Occidente dopo scoperta dell’America e dalla rivoluzione iconografica suscitata, soprattutto nel nord Europa, dalla Riforma luterana. La torsione iconoclasta del protestantesimo, pur con sfumature, varianti ed eccezioni, crea le condizioni per una nuova committenza non religiosa, che predilige paesaggi, marine, ritratti e scene di genere. La natura, di volta in volta rassicurante o terrifica, conquista lo spazio pittorico e anticipa l’elaborazione romantica dei paesaggi nazionali, la cui eco si riverbera nelle rappresentazioni adottate ancora oggi nella promozione turistica e che viene rivoluzionata dalla grafica delle banconote dell’euro.
Roberto Alessandrini insegna Antropologia culturale all’Università Pontificia Salesiana di Roma e all’Istituto universitario Pratesi di Soverato (Catanzaro) e collabora alla Cattedra Unesco Educazione, crescita, uguaglianza dell’Università di Ferrara. Ha tradotto testi di Girard, France e Le Lionnais, e pubblicato saggi su Orientamenti Pedagogici, Il confronto letterario, Lifelong, Lifewide Learning ed Educazione aperta.
ingresso libero
Ore 18.00
Arie d’Arte
MAR – Sala del Seicento
Un viaggio tra melodie e dipinti, dove l’arte visiva incontra le emozioni dell’opera.
A cura del Conservatorio Giuseppe Verdi di Ravenna in collaborazione con la Civica Scuola di Musica di Comacchio.
Nel cuore del Museo d’Arte di Ravenna, la suggestiva sala del Seicento si trasforma in un palcoscenico d’eccezione per un incontro inedito tra musica e pittura. Gli studenti della classe di canto del maestro Simone Alberghini daranno vita a un percorso attraverso le più celebri pagine dell’opera lirica, intrecciando la potenza evocativa della voce con la bellezza dell’arte visiva in un dialogo tra opera lirica e opera pittorica che da sempre si influenzano e si ispirano a vicenda.
Da Mozart a Puccini, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio sonoro in cui la musica racconta storie di amori, tormenti e passioni. Tra le opere in programma, la celebre “Recondita armonia” da Tosca, in cui il pittore Cavaradossi riflette sulla bellezza che ispira le sue tele, e altre arie immortali tratte da capolavori di Verdi, Mascagni e Leoncavallo. La proposta riguarderà, tra le altre, “Mamma quel vino è generoso” (Cavalleria Rusticana), “Vesti la giubba” (Pagliacci), “Ah la paterna mano” (Macbeth) “Quando men vo e donde lieta uscì” (Bohème).
ingresso libero