Il 16 ottobre alle ore 18,00 inaugura al MAR il nuovo progetto espositivo di Nicola Samorì, tra i più importanti artisti italiani della scena contemporanea internazionale: Supremalia, a cura di Denis Isaia.
Un viaggio tra memoria, materia e metamorfosi, in dialogo con la Gipsoteca e con il patrimonio artistico di Ravenna.
Ravenna è infatti la città in cui Samorì ha costruito il proprio immaginario visivo, confrontandosi fin da giovanissimo con la luce dei mosaici bizantini, la monumentalità dei marmi delle basiliche e i gessi della Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti. Oggi quel legame si traduce in un progetto espositivo inedito, ideato appositamente per gli spazi del MAR. Le opere dell’artista dialogano con i calchi canoviani della Gipsoteca e con il patrimonio storico della città, dando vita a un percorso in cui passato e presente si intrecciano continuamente.
Il titolo Supremalia è un neologismo che nasce dall’unione del prefisso super – ciò che sta sopra, che rappresenta il massimo, l’eccellenza – e della parola malia, che richiama il fascino, l’incanto e quel potere di seduzione cui è difficile resistere. Malia evoca anche la forza di uno sguardo ammaliante, capace di attrarre e catturare chi osserva. Il titolo sintetizza così l’idea di una seduzione elevata alla sua massima intensità, in cui attrazione e desiderio diventano il fulcro dell’esperienza visiva.
