
Il mosaico rappresenta per il MAR il fattore distintivo principale. La Collezione di mosaici contemporanei, recentemente riallestita, copre un arco temporale che, a partire dagli anni ‘50 del secolo scorso arriva fino alle declinazioni più recenti. Si tratta di una collezione dinamica e aperta, con uno sguardo costantemente rivolto al mondo. Difatti, oltre alle opere di Plessi e Chia, la sezione musiva si è recentemente arricchita dei mosaici dell’albanese Adrian Paci e dell’iraniana Monir Sharoudy Farmanfarmaian. Opere che si innestano in un percorso che da Chagall, Mathieu, Afro, Vedova, Capogrossi, Campigli, Moreni, arriva ad Adami, Ontani, Balthus e si sviluppa attraverso le opere dei virtuosi mosaicisti ravennati, riservando uno spazio privilegiato ai giovani. L’attenzione del MAR è rivolta all’intero fermento del mosaico contemporaneo
